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Joseph Banks (1743-1820) nacque a Londra in una facoltosa famiglia di proprietari terrieri, studiò nelle migliori scuole del tempo e fin da ragazzo si appassionò alla botanica. Rimasto orfano a 18 anni ereditò un’immensa fortuna che utilizzò per approfondire il suo interesse principale: la flora, appunto!
Abbandonati gli studi a Oxford cominciò a frequentare gli ambienti scientifici londinesi.

Nel 1766, a 23 anni, partecipò alla spedizione in Labrador e Terranova raccogliendo piante, minerali e animali in parte sconosciuti e pubblicandone i risultati, così fu ammesso come membro della Royal Society.
Due anni dopo venne scelto come botanico per la spedizione dell’Endeavour, guidata da Cook, nell’oceano Pacifico finanziando personalmente la strumentazione scientifica e i membri della sua equipe da lui stesso scelti.
Al ritorno dal mitico viaggio di Cook (1771), che portò alla scoperta dell’Australia e di una flora e fauna tanto sconosciute quanto sorprendenti, Banks, con un bottino naturalistico di 1000 specie botaniche ignote in Europa, fu accolto con i più grandi onori diventando l’eroe (insieme al suo amico botanico Daniel Solander) della comunità scientifica britannica.
Venne presentato al re Giorgio III che lo nominò consigliere botanico.
Nel 1772 organizzò, finanziò e guidò una spedizione scientifica in Islanda, dalla quale riportò centinaia di illustrazioni e campioni, nonché una raccolta di manoscritti islandesi.
Questa fu la sua ultima avventura sul campo ma la sua influenza continuò ad accrescersi trasformandosi in organizzatore, patrocinatore delle esplorazioni naturalistiche e padre fondatore della moderna botanica britannica.
Si stabilì a Londra dove creò un’enorme biblioteca e una raccolta di erbari nella sua casa di Soho Square.
Grazie a questa impareggiabile collezione di piante e libri ( la sua biblioteca divenne la più importante d’Europa per le scienze naturali), la sua abitazione diventò rapidamente uno dei centri scientifici e sociali della Londra georgiana. L’instancabile Banks rese le sue straordinarie collezioni accessibili a chiunque desiderasse consultarle; mantenne un’intensa corrispondenza con scienziati europei e americani e creò una fitta rete di contatti che, oltre agli scienziati, comprendeva capitani di navi e funzionari coloniali di ogni livello; infine convinse la Royal Navy ad imbarcare almeno un naturalista per ogni viaggio di esplorazione.

armadi originali ed erbari di sir Joseph Banks
Natural History Museum London
Nel 1772 venne incaricato dal re della direzione dei Giardini Reali di Kew che Banks trasformerà nel più importante orto botanico del mondo, “una grande casa di scambio botanico per l’impero” come lui stesso la definì.
Nel 1778 assunse la presidenza della Royal Society, incarico che manterrà per tutta la vita diventando il presidente più longevo di cui si abbia notizia, e che anche grazie a lui divenne un’istituzione di enorme rinomanza.
Per implementare i giardini di Kew ingaggiò i “cacciatori di piante” che, nel corso degli anni, introdussero in Inghilterra circa 7000 nuove specie.
Alexander Duncan, funzionario della Compagnia Britannica delle Indie Orientali e attivo collaboratore di Kew, nel 1788 ne inviò un esemplare, addirittura in fase di fioritura, che Banks espose a casa sua suscitando grande interesse tra i botanici londinesi.
Verrà iscritta nei registri del giardino documentando, così, il primo ingresso in assoluto di un’ortensia asiatica in Europa. Poco dopo la pianta venne descritta e illustrata da sir James E. Smith nella sua opera Icones Pictæ Plantarum Rariorum Descriptionibus et Observationibus Illustratæ nella quale viene denominata Hydrangea hortensis ma ancora collocata nel genere Viburnum in coerenza con Thunberg (Flora Japonica, 1784).
La moltiplicazione di questa pianta fu avviata dai giardinieri dei Kew Gardens e già nel nel 1793 il Kew Record Book documenta l’invio di esemplari a collezionisti, all'Università di Cambridge e altri giardini reali.
Nel 1830 il botanico francese Nicolas Charles Seringe, direttore del centro di ricerca botanica Jardin des Plantes de Lyon, rivalutò la posizione tassonomica delle ortensie asiatiche spostandole dal genere Viburnum al genere Hydrangea.
(Evidentemente il lavoro di de Brutelle non era stato apprezzato e riconosciuto dalla comunità scientifica).
Seringe classificò i viburni macrophylla e serrata (individuati e così classificati da Thunberg) in Hydrangea macrophylla (Thun.)Ser. e Hydrangea serrata (Thun.)Ser.
Questa collocazione venne universalmente adottata e da allora non è più cambiata.